Cicerchiata
Origine: Umbria
Tipo di portata: Dolce

Ingredienti:
Per 4-6 persone.
Miele 400 g, Farina bianca 250 g, Mandorle pelate 50 g (tagliate a filetti), Frutta candita mista 80 g (tagliata a dadini), 2 cucchiai di Zucchero, 2 cucchiai di Olio d’Oliva extravergine, mezzo bicchierino di Brandy, Olio di semi di girasole (abbondante per friggere).

Procedura:
Sbattete leggermente le uova in una terrina e impastatele con circa due terzi della farina; poi amalgamatevi lo zucchero, l’olio extravergine d’oliva e altra farina fino a ottenere un impasto piuttosto morbido che avvolgerete in un telo e lascerete riposare per mezz’ora in un luogo tiepido.
Passato questo tempo infarinate la spianatoia, ricavate dalla pasta una sfoglia alta circa 2 cm e tagliatela prima a bastoncini e poi a tocchetti.
Scaldate l’olio di semi nella padella dei fritti e mettetevi a dorare, pochi per volta, gli gnocchi di pasta.
Versate il miele in una casseruola e mettetelo su fiamma moderata, togliendolo quando comincerà a colorirsi in modo accentuato.
Per controllare la cottura, lasciatene cadere qualche goccia in un bicchiere colmo di acqua: se il miele si solidifica vuol dire che è pronto.
Togliete quindi la casseruola dal fuoco, versatevi gli gnocchi di pasta fritti, i filetti di mandorle, i dadini di frutta candita e il brandy e mescolate bene.
Ungete con l’olio uno stampo con foro centrale e versatevi il composto, levellandone la superficie; lasciatelo riposare per qualche ora, affinchè il miele si solidifichi, poi capovolgete lo stampo sul piatto da portata e servite la cicerchiata, arricchita eventualmente con altra frutta candita intera.

NOTA: Questo dolce, nato in Umbria, si è largamente esteso in Abruzzo-Molise, sì da farlo ritenere da alcuni abruzzese. Viene preparato anche senza stampo, versando il composto sul tavolo di marmo e dandogli la forma di una ciambella rustica che poi viene corparsa con zucchero di granella e confettini colorati.
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